I dipinti illusori di Sant’Ignazio di Loyola spiegati ai bambini

I dipinti illusori di Sant’Ignazio di Loyola spiegati ai bambini

Nel centro di Roma si trovano tante chiese. Una delle più particolari è Sant’Ignazio di Loyola, famosa per le sue illusioni ottiche. Solitamente queste illusioni non mancano di entusiasmare i bambini perché devono essere osservati da un punto particolare. Vediamo allora come spiegare i dipinti illusori di Sant’Ignazio di Loyola ai bambini.

La Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola si trova in pieno centro a Roma. Uno dei modi più semplici per raggiungerla è tenere come punto di riferimento via del Corso e poi svoltare in via del Caravita. In breve si giunge a Piazza Sant’Ignazio. La piazza è una delle piccole e caratteristiche piazze del centro di Roma, suggestiva come molte altre ma questa ha la caratteristica di essere chiusa da una parte dalla grande chiesa e dall’altra da alcuni piccoli edifici dalla forma estremamente particolare. La geniale disposizione della piazza è opera di Filippo Raguzzini (1728)

La chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio

La facciata della chiesa di Sant'Ignazio di Loyola in Campo Marzio a Roma
La facciata della chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio a Roma

L’enorme facciata della chiesa occupa tutto un lato della piazza. Realizzata a partire dal 1626 all’esterno sembra una delle tante chiese barocche di cui Roma è piena. La realizzazione della chiesa, iniziò nel 1626, ma ben presto i progetti grandiosi dei gesuiti si dovettero scontrare con la cronica mancanza di denaro. La decorazione interna della chiesa fu affidata, sempre per risparmiare, a novizi dell’ordine stesso che naturalmente non erano all’altezza del compito di decorare la principale chiesa dell’ordine nel mondo.

Allo stesso modo, sempre per venire incontro alla cronica mancanza di denaro si dovette evitare di costruire la grande cupola che era prevista come coronamento della chiesa. La chiesa sarebbe quindi rimasta un’anonima (per quanto grande: 81×43 metri) chiesa romana se non fosse che tutto cambiò nel 1685 con il pittore Andrea Pozzo.

I dipinti illusori di Andrea Pozzo in sant’Ignazio di Loyola spiegati ai bambini

La gloria di Sant'Ignazio, dipinto in prospettiva
La gloria si sant’Ignazio

Andrea Pozzo realizzò nel 1685 il grandioso soffitto della chiesa e la finta cupola.

La volta è decorata con un enorme affresco in prospettiva a tema “La gloria di Sant’Ignazio“: rappresenta una chiesa, idealmente sovrapposta a quella “reale”. Questa seconda chiesa è però senza tetto e quindi è possibile vedere il cielo, occupato dall’Assunzione di Sant’Ignazio. Il dipinto è talmente grande che deve essere visto da un punto preciso affinché la prospettiva sia efficace. Se ci si sposta all’interno della chiesa, in particolare verso l’ingresso o nelle navate laterali si avrà l’impressione che la prospettiva sia “errata”. Il punto esatto da cui guardare il dipinto è indicato da un disco sul pavimento, al centro della navata centrale. Indicatelo ai bambini e potranno godere della prospettiva perfetta per vedere il dipinto.

Oltre alla incredibile prospettiva, una particolarità del dipinto, è che da Cristo, al centro geometrico della scena, si diparte un raggio di luce che, attraverso Sant’Ignazio si divide in quattro e si dirige verso i quattro continenti.

Dettaglio della parte centrale della Gloria di sant'Ignazio in cui si vedono i raggi che partono da Cristo e si dirigono verso i quattro continenti
Dettaglio della parte centrale della Gloria di sant’Ignazio in cui si vedono i raggi che partono da Cristo e si dirigono verso i quattro continenti

Sebbene sia certamente il soffitto della chiesa l’attrattiva principale di Sant’Ignazio di Loyola, i bambini potrebbero rimanere ancora più colpiti dal secondo dipinto illusorio della chiesa, perché l’effetto è ancora più estremizzato. Come già detto, se ci si sposta verso l’ingresso della chiesa o nelle navate laterali il grande dipinto centrale sembra abbia una prospettiva errata. Tuttavia questo dipinto è talmente grande che è necessario spostarsi parecchio dal centro di fuoco per vedere l’effetto.

Il secondo dipinto illusorio, invece, è molto più piccolo e non mancherà di colpire i bambini. Si tratta della cupola illusoria. In questo caso basta spostarsi di alcuni metri dal fuoco (anch’esso indicato sul pavimento) per vedere decadere l’effetto della prospettiva perfetta. Se invece ci si sposta sul centro di fuoco si potrà ammirare una bellissima cupola barocca (che non esiste!).

Leggi anche: Cosa vedere un giorno a Lecce: barocco e rovine romaneCosa vedere un giorno a Lecce: barocco e rovine romane
Lecce, ultima città della Puglia, situata sul “tacco d’Italia” è famosa per il “barocco leccese”: ovvero un tipo di barocco che si è sviluppato proprio in cittàIl

Leggi anche: La fontana dei quattro fiumi, spiegata ai bambiniLa fontana dei quattro fiumi, spiegata ai bambini
Al centro di Piazza Navona c’è la famosissima fontana dei quattro fiumi, progettata e in parte realizzata da Gian Lorenzo BerniniLa


Trova un alloggio a Roma:

Booking.com
Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.