La Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli, spiegata ai bambini

La Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli, spiegata ai bambini

La Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli è un tondo conservato agli Uffizi di Firenze dai molteplici significati simbolici per questo va spiegata ai bambini.

Il quadro di Sandro Botticelli, (il cui nome ‘ufficiale’ è “Madonna con il Bambino e cinque angeli“) nonostante il diametro di ‘soli’ 118cm è ricchissimo di significati come spesso capita nei quadri rinascimentali. Vediamo di spiegare alcuni dei significati nascosti ai bambini e non solo.

La rappresentazione della Madonna del Magnificat spiegata ai bambini

La Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli rappresenta la Madonna con il bambino in braccio, mentre due angeli la incoronano. Altri tre angeli le stanno di fronte.

La Madonna sta simbolicamente scrivendo un libro: si tratta del Vangelo di Luca e in particolare le parole “Magnificat anima mea Dominum” che in italiano vengono tradotte come: “L’anima mia magnifica il Signore“. Sono le parole che Maria pronuncia durante la vista a Sant’Elisabetta con le quali ringrazia il Signore per essere stata scelta. Il bambino, simbolicamente, guida il braccio della madre a significare l’intesa perfetta tra Dio e la donna che ha scelto. Altri due angeli reggono il calamaio e la penna, mentre un terzo li abbraccia. Il Bambino tiene in mano un melograno che è un frutto altamente simbolico. Il frutto ha una corona e molti semi: è quindi simbolo di regalità e fecondità. Il colore rosso dei semi ricorda il sangue che sarà versato nella Passione. Infine, i semi tenuti insieme rappresentano l’unità della Chiesa.

La Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli
La Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli

Anche la pagina sinistra del libro scritto dalla Vergine richiama l’episodio della Visitazione ad Elisabetta. Infatti qui si leggono le parole del “Benedictus” di Zaccaria. Zaccaria era il marito di Elisabetta e l’evangelista Luca racconta come un angelo gli apparve e gli predisse la nascita di un figlio. Zaccaria si mostrò dubbioso, a causa dell’età avanzata della sposa. Allora l’angelo lo ammutolì e gli ridiede la parola solo dopo che Zaccaria gli aveva promesso, scrivendolo su una tavoletta, che avrebbe chiamato il figlio Giovanni. Con la voce ritrovata, Zaccaria lodò il signore proprio con le parole che Maria scrive sul quadro di Botticelli.

Le forme delle figure assecondano la forma del dipinto, in particolare è ben visibile la curva della schiena di Maria, quasi un gesto protettivo nei confronti del bambino. Da notare come l’angelo che regge la corona di sinistra sia eccessivamente sacrificato proprio a causa della forma del dipinto e abbia costretto Botticelli ad allungare artificialmente il braccio.

Infine, un arco di pietra serena divide il mondo “divino” da quello terreno, rappresentato da un sereno paesaggio di collina.

Chi sono i modelli che Botticelli ha ritratto

La corte dei Medici amò sempre molto Sandro Botticelli. Il formato “tondo” dei dipinti, inoltre, era solitamente riservato ad ambienti privati: è quindi possibile che la Madonna del Magnificat appartenesse ai Medici o a qualche corporazione. Nello spiegare ai bambini la Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli possiamo ipotizzare che fu proprio Piero de’ Medici a commissionare il dipinto. Se questo fosse vero, gli studiosi hanno provato ad individuare i componenti del dipinto come appartenenti alla famiglia di Piero. La moglie di Piero – Lucrezia Tornabuoni – sarebbe Maria, l’angelo con il calamaio sarebbe invece Lorenzo il Magnifico. Proseguendo: l’angelo con la veste gialla sarebbe Giuliano de’ Medici (fratello di Lorenzo). L’angelo che abbraccia i due fratelli sarebbe Maria. Mentre i due angeli che sorreggono la corona sarebbero Bianca e Nannina (a destra). Il bambino sarebbe infine il ritratto di Lucrezia de’ Medici, figlia di Lorenzo.

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