Trieste e le sue meraviglie

Trieste e le sue meraviglie

Trieste è una città di meraviglie. Convivono nello stesso spazio due città: la prima è quella romana. Estesa sul colle di San Giusto e le immediate vicinanze, è la città storica che a parte qualche aggiunta medievale rimase sostanzialmente un piccolo villaggio di pescatori. La seconda è quella austriaca: diventato il più importante porto dell’Impero nel 1719 dopo l’istituzione del porto franco la città conobbe un enorme aumento di dimensioni e vennero costruiti tutti i luoghi oggi più conosciuti della città.

Trieste, piazza unità d'Italia vista dal Molo Audace
Piazza Unità d’Italia vista dal Molo Audace

La città romana e la Cattedrale di San Giusto

La Trieste romana era arroccata sul colle oggi detto “di San Giusto”. Salendo verso il colle non è improbabile passare da quel che resta dell’anfiteatro o sfiorare l’arco di Riccardo, resti appunto della città romana.

Una volta sul colle le testimonianze del passato romano della città si moltiplicano: di fianco alla Cattedrale si trovano infatti i resti del foro romano. Ma è proprio tra il campanile e la chiesa che si trovano le maggiori testimonianze. Dalle fondamenta del campanile è possibile vedere parte dei propilei romani abbattuti proprio per far posto alla nuova torre. Alcune parti delle antiche sculture vennero riutilizzate per decorare proprio il campanile. Sopra l’ingresso si trova una statua di San Giusto che è particolare: la testa è chiaramente sproporzionata rispetto al corpo, infatti è stata riutilizzata da una statua precedente. Anche l’ingresso della Cattedrale ha qualcosa di derivazione romana: per gli stipiti della porta è stato riutilizzato una antico sarcofago.

L’interno della Cattedrale ha una storia talmente intricata fatta di sovrapposizioni e ricostruzioni che è quasi impossibile ricostruirla in modo semplice e lineare. Una di quelle pazze storie tipiche delle chiese italiane che riescono ad assommare stili ed epoche diverse e a creare capolavori unici. La Cattedrale deriva dall’unione di due chiese distinte, tant’è che le colonne delle cinque navate sono “sfalsate” e di altezze diverse, così come gli archi a tutto sesto. Le due absidi laterali hanno mosaici bellissimi e antichi: a sinistra Santa Maria Assunta, a destra Cristo con San Giusto. Il primo è databile attorno all’XI secolo. Il secondo attorno al XIII. Entrambi per mano di maestranze di Venezia e Costantinopoli.

Trieste: Piazza Unità d’Italia e il Molo Audace

L’altra meraviglia di Trieste è Piazza Unità d’Italia. Nonostante gli edifici sulla piazza siano stati edificati in tempi diversi, hanno un’unità di stile mirabile e formano un insieme armonico. La piazza è ampia, di forma quadrata, ariosa, e ricorda la mittleuropa. Alcuni degli edifici principali, infatti, vennero costruiti quando Trieste era un porto dell’impero Austro-Ungarico. Sul quarto lato, la piazza è aperta sul mare. La vista sul golfo di Trieste è spettacolare e si allarga alle colline circostanti.

Gli edifici che circondano la piazza assolvono (o assolvevano) a funzioni diverse. I più importanti sono:

  • Il palazzo del Municipio, che fa da quinta alla piazza
  • Grand Hotel Duchi d’Aosta: l’unico, storico, hotel della piazza
  • Il Palazzo del Lloyd Triestino, oggi sede della Regione Friuli Venezia-Giulia
  • Palazzo della luogotenenza austriaca, di fronte al palazzo del Lloyd e particolare per i suoi mosaici: sulla fronte rivolta verso la piazza sono stati cambiati e ritraggono regnanti italiani, sulla fronte rivolta verso il mare sono rimasti i regnanti austriaci
  • Palazzo Stratti: famoso più che altro per ospitare al piano terra il bellissimo caffè degli specchi, strepitoso, antico caffè dove si possono gustare colazioni abbondanti e ottime. Oltre naturalmente agli aperitivi, vero e proprio marchio di fabbrica di Trieste

Dalla piazza, con una piacevole passeggiata si accede al largo Molo Audace che si protende nel mare Adriatico e offre una visione ancora migliore del golfo e delle colline. All’estremità del molo, poi, voltandosi verso la città si gode di un panorama eccezionale su Piazza Unità d’Italia e sulla Trieste antica, salendo con lo sguardo fino al Colle di San Giusto.

Il molo Audace

Una rosa dei venti, in fondo al Molo, ricorda il perché del nome. Il 3 novembre 1918, alla fine delle vittoriosa Prima Guerra Mondiale, la prima nave della Marina Italiana ad approdare a Trieste, che sarebbe divenuta italiana, fu il cacciatorpediniere Audace. La rosa dei venti, fusa con il bronzo catturato al nemico, fu posta nel 1922.

Un giro a Trieste

Al di là della piazza e del Colle di San Giusto, la città di Trieste è una piacevolissima città di provincia, raccolta in uno spazio relativamente ristretto dove si affollano locali sempre pronti a servire da bere e da mangiare agli avventori tra viste spettacolari (il porto canale, di fronte a Sant’Antonio Taumaturgo) o su vie pedonali con negozi alla moda e raffinati. Trieste è una città dall’aspetto raffinato che ricorda molto, nell’architettura e nello stile quello che fu l’impero asburgico, senza però averne la pomposità.


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