Ballo al Moulin de la Galette di Renoir, spiegato ai bambini

Ballo al Moulin de la Galette di Renoir, spiegato ai bambini

Il quadro Ballo al Moulin de la Galette o, più correttamente Bal au moulin de la Galette, è un quadro famosissimo di Renoir che spieghiamo ai bambini.

Il quadro Ballo al Moulin de la Galette è conservato al museo d’Orsay, uno dei più importanti di Parigi, quasi completamente dedicato all’impressionismo. Dipinto da Pierre-Auguste Renoir è uno dei quadri più famosi dell’impressionismo e dell’arte in generale per l’utilizzo della luce.

Ballo al Moulin de la Galette
Ballo al Moulin de la Galette (Bal au Moulin de la Galette) – Dettaglio

Il Moulin de la Galette

Il Moulin de la Galette era un famosissimo locale da ballo, situato nella zona di Montmartre. Era amatissimo dai molti pittori che affollavano la zona di Montmartre e infatti lo si trova in molti dipinti di autori anche molto famosi. Lo spazio era molto ampio e comprendeva ben due vecchi mulini a vento. Si poteva ballare all’aperto, ma nel locale c’erano anche diversi tavolini, come si vede anche nel dipinto di Renoir. Oggi il locale si è completamente trasformato: è rimasto un piccolo ristorante, uno dei due mulini a vento è andato perduto, mentre l’altro sovrasta ancora oggi l’entrata del ristorante.
Il nome del locale, quindi, era un riferimento ai mulini a vento e alle “galette” che non erano altro che frittelle molto semplici comprese nel prezzo d’ingresso (un quarto di franco). Il locale aveva un’amplissima terrazza alberata che è esattamente dove si svolge la scena che ritrae Renoir.

Come Renoir ha realizzato Il ballo al Moulin de la Galette, spiegato ai bambini

Pierre-Auguste Renoir aveva deciso di dipingere all’aperto (fatto abbastanza tipico per gli impressionisti) e ogni giorno trasportava il quadro dal suo studio al locale con l’aiuto di alcuni amici. Sebbene il quadro immortali un momento fugace, il pittore impiegò molto tempo a dipingerlo: prima di tutto perché era molto grande (131x175cm) e secondariamente perché lui non voleva ‘ricordare‘ un ballo al Moulin de la Galette ma voleva essere lì per dipingerlo dal vivo. Inoltre Renoir non si basò su un disegno, ma dipinse direttamente con il colore puro sulla tela: scelse pennellate veloci, tanto che se ci si avvicina al dipinto è quasi difficoltoso distinguere le figure. Solo allontanandosi un po’ dal dipinto si riesce ad apprezzare la composizione d’insieme.

La luce e le ombre

Ballo al Moulin de la Galette - dettaglio
Ballo al Moulin de la Galette – dettaglio delle macchie di luce

Ciò che ha reso indubbiamente famoso il quadro è la luce: la terrazza del Moulin de la Galette era alberata e, nei giorni di sole, le foglie degli alberi filtravano la luce. In questo modo, la luce arrivava sulle persone e sulle superfici “a macchie“, e sono proprio queste macchie ad aver reso famoso il quadro. Renoir però decise di rappresentare queste macchie di luce, non con il colore bianco (a cui è normalmente associata la luce) ma con macchie di colori diversi apposti direttamente sulla tela. E’ per questo motivo che Renoir doveva essere presente: per vedere con i suoi occhi il colore della luce e riprodurlo sulla tela. Lo stesso discorso si può fare per le ombre: Renoir non utilizza mai il nero (o il grigio) per rappresentare un’ombra, ma una macchia di un altro colore.

Leggi anche: Marc Chagall in esilio: il soffitto dell’Opéra di Parigi spiegato ai bambini

Leggi anche: La Tour Eiffel spiegata ai bambini

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.